Data Center: l’Italia si candida a protagonista del futuro digitale europeo

Il boom incredibile dell’intelligenza artificiale e la sempre maggiore esigenza di archiviazione e potenza di calcolo stanno rivoluzionando il settore dei Data Center a livello globale. Secondo le proiezioni, il volume di dati generati e trattati nel mondo passerà da 149 zettabyte nel 2023 a oltre 394 entro il 2028. A guidare questa transizione sono gli Stati Uniti, con oltre 5.000 centri attivi, seguiti dall’Unione Europea.

In questa corsa tecnologica, l’Italia si posiziona al 5° posto in Europa e al 12° a livello globale, rappresentando il 7,6% del totale europeo. Un dato che evidenzia come il nostro Paese sia sempre più attrattivo per gli investimenti nel digitale.

Le condizioni favorevoli per attrarre investimenti

L’Italia offre una combinazione unica di vantaggi competitivi: territori già urbanizzati e connessi, tempi rapidi di connessione alla rete elettrica, e un mix energetico variegato, che include fonti rinnovabili, biometano, idrogeno e tecnologie di carbon capture.

Secondo la Community “Data Center Italia” del TEHA Group, queste condizioni potrebbero generare fino a 23 miliardi di euro di investimenti in nuove infrastrutture entro il 2030, con un potenziale impatto triplo in termini occupazionali.

Le criticità: formazione, burocrazia e rete energetica

Non mancano però le sfide da affrontare: dalla scarsità di personale qualificato alla necessità di snellire i processi autorizzativi, fino alla distribuzione dell’energia. Se da un lato la produzione da fonti rinnovabili è in crescita, la rete di distribuzione non è ancora adeguata a sostenere l’espansione prevista del settore.

Il consumo dei Data Center, tra il 2020 e il 2028, crescerà di 6 TWh: un valore che richiede una pianificazione efficiente per non creare colli di bottiglia infrastrutturali.

Verso un hub a impatto zero

Per rispondere a queste sfide, la Community di TEHA propone la creazione di un Net Zero Digital Energy Hub, un modello integrato che unisca IT, energia e urbanistica, sfruttando anche fonti non convenzionali come l’idrogeno e il biometano.

Un ecosistema resiliente, pensato per ridurre l’impatto ambientale e garantire approvvigionamento sicuro.

Il Technology Forum 2025 accende i riflettori sul digitale

Tutti questi temi saranno discussi all’edizione 2025 del Technology Forum, in programma l’8 e 9 maggio a Stresa. L’evento riunirà imprese, istituzioni e ricercatori per esplorare il ruolo strategico dei Data Center, all’intersezione tra AI, energia e innovazione, e delineare una visione condivisa per il futuro digitale dell’Italia e dell’Europa.