L’Italia e i media nel 2025: la TV resta la più seguita, ma il digitale incalza

Il 20° Rapporto sulla Comunicazione del Censis conferma la crescente centralità dei media digitali. Oltre il 90% degli italiani utilizza Internet, mentre gli smartphone raggiungono l’89,3% della popolazione.

I social network crescono fino all’85,3%, consolidando il loro ruolo come strumenti principali di comunicazione e informazione. Tra i giovani, Instagram guida la classifica con il 78,1% di utenti, seguito da YouTube (77,6%) e TikTok (64,2%).

La televisione resiste, la radio si rinnova

Nonostante la digitalizzazione, la televisione rimane il media più seguito, con il 94,1% degli italiani che la guardano. In particolare, la TV satellitare cresce al 47,7%, la web TV al 58,4% e la mobile TV al 35%.
Anche la radio mantiene solidamente le sue posizioni, con il 79,1% di ascoltatori. Si diversificano i metodi di fruizione : la radio tradizionale cresce al 46,8%, mentre la radio mobile tocca il 25,4%.

La carta stampata non piace più

Brutte notizie, invece, per la carta stampata. I quotidiani cartacei continuano a perdere lettori, attestandosi al 21,7%, con un calo del 45,3% rispetto al 2007. Anche i settimanali (-2,2%) e i mensili (-1,3%) soffrono la perdita di utenti.
La lettura dei libri registra una battuta d’arresto: i lettori scendono dal 45,8% al 40,2%, mentre gli e-book restano fermi al 13,4%.

I social network fanno parte della quotidianità 

Le piattaforme social sono ormai un punto fermo nella vita dei giovani. Instagram, YouTube e TikTok dominano la scena, mentre WhatsApp (87,4%) e Telegram (42,9%) si confermano strumenti di comunicazione imprescindibili.
Anche le piattaforme di e-commerce, come Amazon (60,1%), sono ampiamente utilizzate.

Spesa e consumi mediatici delle famiglie

Nel 2023, la spesa per dispositivi digitali ha raggiunto i 14,9 miliardi di euro. Al contrario, l’acquisto di libri e giornali è diminuito del 37,6% rispetto al 2007.
Le famiglie italiane spendono oggi cinque volte di più in apparecchiature informatiche rispetto a 17 anni fa.

Libertà d’espressione sui social: sì o no? 

Il 55,9% degli italiani ritiene che i social media debbano garantire libertà d’espressione, anche se il 38,6% chiede limitazioni per contenuti pericolosi.
Il 40,4% pensa invece che siano necessarie regole più rigide.

Algoritmi e influencer

Solo il 42,6% degli italiani sa realmente cosa sia un algoritmo. Il 59,9% degli utenti si sente influenzato nelle proprie scelte da motori di ricerca e feed social.

Inoltre, il fenomeno degli influencer mostra i primi segnali di crisi: il 71,2% degli italiani dichiara di non seguirli attivamente.