Grazie alle restrizioni legislative introdotte negli ultimi due anni, l’impatto negativo del Super Ecobonus 110% sulle finanze pubbliche sembra ormai quasi del tutto attenuato. Tuttavia, dalla sua attivazione fino al 31 agosto scorso, i costi complessivi sostenuti dallo Stato hanno raggiunto la cifra impressionante di 123 miliardi di euro.
Questo incentivo ha interessato circa 500mila immobili, una piccola percentuale rispetto al totale degli edifici residenziali in Italia, che sono circa 12,2 milioni. In pratica, solo il 4% degli immobili ad uso abitativo ha beneficiato del Superbonus.
Critiche sui costi e l’efficacia
In un momento in cui si richiedono sacrifici a tutti i cittadini con la nuova legge di bilancio, la Cgia di Mestre sottolinea come sia discutibile aver speso oltre sei punti percentuali di PIL per migliorare l’efficienza energetica di una quantità così esigua di abitazioni.
Secondo l’analisi della Confederazione degli artigiani, il Superbonus ha finito per avvantaggiare in modo sproporzionato i proprietari di immobili con redditi elevati, trascurando le famiglie meno abbienti, che spesso vivono in edifici meno efficienti dal punto di vista energetico.
Dubbi sui risultati ambientali
Nonostante l’obiettivo principale del Superbonus fosse migliorare l’efficienza energetica e ridurre le emissioni, i risultati ottenuti sono stati modesti. Secondo alcune valutazioni, l’impatto positivo sul taglio delle emissioni di CO2 sarebbe limitato, e potrebbe essere necessario quasi un quarantennio per compensare i costi finanziari sostenuti.
Inoltre, esperti internazionali suggeriscono che si sarebbero potuti ottenere risultati migliori incentivando l’elettrificazione dei sistemi di riscaldamento e cottura, preferendo tecnologie più efficienti come le pompe di calore e le piastre a induzione.
Il potenziale non sfruttato per l’edilizia pubblica
Secondo la Cgia di Mestre, anziché investire quasi esclusivamente nell’edilizia privata, lo Stato avrebbe potuto utilizzare le risorse del Superbonus per costruire nuovi alloggi pubblici.
Con i 123 miliardi di euro stanziati, si sarebbero potuti realizzare fino a 1,2 milioni di nuove abitazioni sociali, con un impatto significativo anche dal punto di vista della giustizia sociale.
Dati regionali e costi medi
A livello regionale, il Veneto è in testa per numero di interventi legati al Superbonus, seguito da Emilia Romagna e Trentino Alto Adige. Il costo medio per intervento in Italia è stato di circa 247.800 euro per edificio, con picchi superiori ai 400mila euro in alcune regioni come la Valle d’Aosta.