E’ stato un 2025 difficile per le piccole e medie imprese. Quasi 8.500 PMI sono finite nel mirino dei cybercriminali nel corso dell’anno. È quanto emerge da un’analisi di Kaspersky, che segnala come molti attacchi siano stati condotti attraverso software malevoli camuffati da applicazioni di uso comune.
Le più sfruttate sono state Zoom e Microsoft Office, ma con la crescita degli strumenti di intelligenza artificiale i criminali hanno cominciato a puntare anche su ChatGPT e sul più recente DeepSeek.
ChatGPT e DeepSeek tra le esche preferite
Gli esperti hanno rilevato oltre 4.000 file dannosi travestiti da applicazioni. Solo nel caso di ChatGPT, sono stati individuati 177 file pericolosi, con un aumento del 115% rispetto all’anno precedente.
Anche DeepSeek, lanciato da pochi mesi, è già stato “copiato” 83 volte. Secondo Kaspersky, i criminali scelgono le piattaforme più popolari o di cui si parla di più: strumenti come Perplexity, ad esempio, non sono stati finora presi di mira.
Zoom e Office restano i più ‘copiati’
La crescita del lavoro da remoto e dei team dislocati in vari luoghi ha reso le piattaforme di collaborazione un bersaglio perfetto. Nel 2025 i file dannosi mascherati da Zoom sono stati 1.652, in aumento del 13%. Microsoft Teams ha registrato un raddoppio dei casi, mentre Google Drive ha segnato +12%.
In generale, Zoom rappresenta il 41% di tutte le “fake” rilevate, seguito da Outlook e PowerPoint (16% ciascuno), Excel (12%), Word (9%) e Teams (5%).
Trojan, downloader e adware le principali minacce
Le PMI hanno dovuto affrontare soprattutto trojan, downloader e adware. Ma non si tratta solo di malware: sono aumentati anche gli attacchi di phishing, con truffe mirate a rubare credenziali di accesso o a ottenere pagamenti illeciti.
Un esempio riguarda gli account Google, dove le vittime vengono convinte a cedere i propri dati con la promessa di una promozione della loro azienda su X (ex Twitter).
Spam sempre più sofisticato
I criminali sfruttano l’intelligenza artificiale anche per inviare e-mail di spam a tema business. Molte offerte appaiono studiate su misura per le PMI: servizi di email marketing, prestiti, gestione della reputazione, creazione di contenuti o lead generation.
Proposte che sembrano allettanti, ma che in realtà nascondono rischi enormi.
Come difendersi
Kaspersky raccomanda alle imprese di adottare soluzioni di sicurezza avanzate, definire regole di accesso chiare per dati e account, effettuare backup regolari e stabilire procedure precise per l’uso di nuovi software.
L’attenzione, sottolineano gli esperti, resta la prima arma per evitare frodi che possono compromettere attività e reputazione.