Lo smartphone, il nostro mondo sempre… a portata di mano

Il telefono? Per tanti italiani è quasi una dipendenza, tanto che alcuni lo reputano un vizio dei tempi moderni. Per moltissimi nostri connazionali è invece, molto più semplicemente, la normale quotidianità. Insomma, lo smartphone, per milioni di persone, è diventato quasi un rifugio. Una vera e propria comfort zone dove andare quando ci si annoia o quando ci si sente avvolti dal silenzio.

Partendo da questi presupposti, non sorprende scoprire che oltre la metà degli italiani utilizza lo smartphone come antidoto alla solitudine. Lo conferma una ricerca condotta da Swappie, piattaforma specializzata in smartphone ricondizionati, insieme all’istituto SWG. I numeri fotografano una situazione chiara: il 56% degli intervistati ammette di affidarsi al telefono per sentirsi meno solo, mentre per 7 persone su 10 è il primo alleato contro la noia.

Un oggetto tech? No, è molto di più

Lo smartphone non può essere definito come un semplice strumento tech, non più. Dentro quello schermo ci sono foto che rassicurano, chat che tengono compagnia, video che alleggeriscono una giornata storta. Tanto che un italiano su tre riconosce di avere un legame emotivo con il proprio telefono e lo considera una sorta di compagno di viaggio nella vita quotidiana.

Scrollare, rivedere vecchi ricordi, mandare un messaggio senza un motivo preciso: sono piccoli gesti, quasi rituali, che aiutano a prendere fiato. Si tratta di comportamenti che non possono risolvere tutto, ma che a volte bastano per allontanare i brutti pensieri o per sentirsi connessi con il mondo.

La tecnologia può essere sostenibile?

Lo smartphone è ormai un elemento centrale delle nostre vite, non c’è niente da dire. L’aspetto da considerare, invece, è la sostenibilità dei nostri comportamenti. Si può usare il cellulare con più consapevolezza? Gli esperti di Swappie dicono di sì e hanno costruito un modello proprio su questo obiettivo: allungare la vita dei dispositivi, riducendo sprechi e impatto ambientale.

Questo approccio ha ancora più valore in momenti specifici dell’anno, come il Blue Monday, quando ci si sente giù e ci si vorrebbe gratificare con un nuovo acquisto. La risposta può essere cambiare il telefono, mas scegliendo un dispositivo ricondizionato. In questo modo di trasforma un  desiderio personale in un gesto che guarda anche al pianeta.

Una relazione da ripensare

“Abbiamo voluto approfondire il rapporto tra tecnologia e benessere emotivo perché oggi lo smartphone è, a tutti gli effetti, un compagno di vita”, ha spiegato Elena Garbujo, Country Manager Italia di Swappie. “La ricerca con SWG ci ha mostrato quanto sia forte il legame affettivo con questi dispositivi. Il nostro obiettivo è dimostrare che questa relazione può diventare un’opportunità di sostenibilità, positiva per le persone e per il pianeta”.